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contaminazione da Salmonella spp. L’addome appartenente alla carcassa
numero 12, come per la CMT, ha presentato una contaminazione da
Enterobacteriaceae superiore alla media della relativa carcassa. In aggiunta,
i lombi della carcassa 13 hanno fatto registrare una contaminazione
maggiore alla media della carcassa (presentando il valore più alto in
assoluto per il sito). Inoltre, considerando come elemento di paragone la
media dei valori di Enterobacteriaceae del sito in esame e non della
carcassa, anche la gola appartenente alla carcassa 10 risulta superiore (0,91
log UFC/cm2contro 0,52 log UFC/cm2). Tuttavia, come per la CMT, si
sono rilevate differenze statisticamente significative, secondo il test t di
Student, tra i valori di Enterobacteriaceae di lombi e addome (p<0,01).
Essendoci una differenza di circa 1 unità logaritmica di UFC/cm2tra le
medie delle 2 aree (lombi 0,14 log UFC/cm2; addome 1,06 log UFC/cm2),
l’addome potrebbe essere erroneamente incluso in una categoria di rischio
maggiore per quanto riguarda Salmonella spp., anche se in realtà il
microrganismo è stato isolato contrariamente alle aspettative, in 2 casi nei
lombi ed solo in uno nell’addome.
In definitiva, l’analisi dei risultati evidenzia un’associazione più forte
tra la numerazione delle Enterobacteriaceae e la presenza di Salmonella
spp., rispetto alla numerazione dei microrganismi a 30°C, se si considera il
grado di contaminazione del sito specifico in cui è stato isolato il
microrganismo. Le aree contraddistinte da valori di Enterobacteriaceae
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