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listeriolisina O), una volta secreta dal batterio, lega il colesterolo presente sulla membrana, attuando una polimerizzazione, e forma un poro. In seguito il pH interno del vacuolo (il fagosoma) si innalza, bloccando la sua maturazione e permettendo alla fosfolipasi C di dissolvere la membrana vacuolare (Fabbi et al., 2005). Quando il batterio ha ottenuto la sua libertà nel citoplasma della cellula ospite, ha luogo una moltiplicazione molto rapida seguita da spostamenti intra- ed inter-cellulari, possibili grazie allo sfruttamento dei filamenti di actina. La polimerizzazione dell’actina in lunghi filamenti è una reazione catalizzata da una proteina di superficie di Listeria nota come ActA, che è codificata a livello cromosomico nel gene actA. Pertanto a livello intracellulare il batterio sembra coperto da una nuvola di filamenti di actina, che assomigliano ad una “coda di cometa”. Attraverso questo meccanismo di propulsione le cellule batteriche sono spinte verso la membrana di cellule adicenti, formando delle protrusioni che consentono una nuova internalizzazione e il ripetersi del ciclo (Martin et Fisher, 1999). L’epidemiologia del microganismo Listeria monocytogenes è un microrganismo ubiquitario ampiamente diffuso nell’ambiente, che è stato isolato da una varietà molto eterogenea di fonti: suolo, vegetali (soprattutto in decomposizione), foraggi insilati, materiale fecale e acque superficiali reflue. Il microrganismo è resistente a 181