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fondamentale che precede la macellazione e in questa fase devono essere
prese in considerazione tutte le informazioni rilevanti per garantire
l’igienicità della carne. La visita ante-mortem deve essere eseguita il prima
possibile, compatibilmente al fatto che venga offerto agli animali un riposo
sufficiente prima di essere avviati alla macellazione. Tuttavia non devono
essere tenuti più tempo del dovuto e nel caso in cui passino più di 24 ore tra
la visita e l’avvio alla macellazione, questa deve essere ripetuta.
L’ispezione deve essere appropriata dal punto di vista scientifico e di
analisi del rischio, tenendo in forte considerazione tutte le informazioni
rilevanti ottenute dalla produzione primaria. La funzione di questa visita è
di supporto all’ispezione post-mortem, per individuare qualsiasi alterazione
comportamentale, di aspetto o indice di malattia nell’animale ancora in
vita. Pertanto i risultati devono essere resi disponibili a chi esegue la visita
ispettiva post-mortem, prima che si presentino le carcasse degli animali
corrispondenti, in particolare per gli animali dichiarati sospetti. Sono
applicabili test o procedure sensoriali rilevanti per rivelare rischi associati
alle carni, indicati da sintomi clinici di malattia o da anormalità facilmente
discriminabili. Attenzione particolare è da porre quando gli animali non
appaiono sufficientemente puliti, sono stati alimentati durante il tragitto,
hanno una malattia/infezione a carattere zoonosico, ci sono restrizioni
quarantenarie, mancano i requisiti di corretta identificazione, le
dichiarazioni da parte del produttore sono incomplete od inadeguate
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