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L’impatto estetico dell’impianto è nullo data l’assenza di un apparato da posizionare
all’esterno e quindi si ha un’integrazione architettonica totale. Tuttavia può essere
opportuno preveder il vano pompa di calore per impianti di grandi dimensioni a causa
del rumore.
L’impatto sull’ambiente è praticamente zero, infatti se l’impianto è alimentato da un
impianto fotovoltaico le emissioni sono nulle, e invece, se viene alimentato dalla rete
elettrica le emissioni risultano ridotte del 60 - 70 %. Si stima un risparmio di 26,1 milioni
di tonnellate di petrolio ogni anno e 16 milioni di tonnellate di anidride carbonica non
immessa nell’atmosfera. Inoltre, l’energia geotermica è una fonte rinnovabile più
versatile rispetto al solare ed eolico, infatti questa è indipendente dalle condizioni
climatiche e meteorologiche e costituisce una sorgente energetica continua.
Gli impianti geotermici godono di una incentivazione alta con una detrazione fiscale del
55 % per la riqualificazione energetica e che cresce del 30 % se in abbinamento con il
fotovoltaico che offre ulteriori vantaggi con il Piano Casa. Per gli impianti domestici di
medie dimensioni, L’investimento è recuperabile in 5/7 anni con minori consumi di
energia elettrica e azzeramento della spesa per il combustibile fossile, e dopo questo
periodo il risparmio annuo ammonta circa a 1'500 – 2'000 € rispetto ai sistemi
tradizionali con caldaia a gas.
Tuttavia, una progettazione sbagliata potrebbe portare alla non fattibilità economica
dell’investimento. In ogni caso, è meglio sovrabbondare con i costi iniziali piuttosto che
ridurre il numero di metri di pozzo per risparmiare. Infatti, questo potrebbe portare ad
un aumento complessivo dei costi. Quindi sarà necessario fare una progettazione
adeguata dell’impianto.
Il principale svantaggio della pompa di calore geotermica dipende dagli elevati costi di
installazione (soprattutto per la perforazione nel caso delle sonde verticali). Inoltre, la
temperatura dell’acqua prodotta non è molto elevata e questo rende necessario
l’utilizzo di sistemi di distribuzione quali di pannelli radianti (35 – 40 °C) oppure di
fancoils idronici (50 °C).
Un altro svantaggio è rappresentato degli ostacoli burocratici dati gli iter procedurali
richiesti per l’autorizzazione all’installazione degli impianti geotermici.
I vantaggi sono superiori agli svantaggi, però bisogna fare una valutazione tecnica
approfondita di tutti gli aspetti in gioco: potenzialità dell’impianto, abbinamento con
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