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L’aria è una sorgente di calore facilmente sfruttabile, è disponibile ovunque e senza
limiti, non richiede captatori particolarmente costosi e non è soggetta a particolari
autorizzazioni. Tuttavia, rispetto all’acqua, possiede una densità molto inferiore
rendendo necessario mettere in movimento elevati volumi d’aria. Un altro svantaggio
dell’aria esterna come sorgente di calore è la forte oscillazione di temperatura e
umidità che fluttuano sia durante le giornate che nell’anno. Questo fattore porta ad
avere una prestazione energetica poco soddisfacente dato che, questa è tanto migliore
quanto minore è la differenza tra la temperatura della sorgente fredda e quella
dell’ambiente riscaldato e, la temperatura esterna tende a diventare molto bassa
proprio quando si desidera una temperatura elevata nell’ambiente da riscaldare.
Inoltre, quando la temperatura esterna è bassa, l’evaporatore può ghiacciare
trovandosi a diretto contato con l’aria esterna; questo fattore limita ulteriormente il
rendimento della pompa, riducendo le sezioni di passaggio dell’aria e peggiorando lo
scambio termico. Per questo motivo, le pompe ad aria sono spesso dotate di dispositivi
di sbrinamento.
3.1.2. Pompe di calore ad aria interna recuperata
In questo caso, è necessaria la presenza di un impianto per il ricambio dell’aria e si usa
l’aria viziata come sorgente fredda per una pompa di calore. L’aria viziata prelevata
dall’ambiente, prima di essere espulsa verso l’esterno o ricircolata, cede parte del suo
calore attraversando uno scambiatore di calore, che funge appunto da sorgente fredda
per la pompa di calore.
I vantaggi dell’aria viziata sono che trovandosi ad una temperatura relativamente
elevata, di solito ben di sopra alla temperatura esterna, non richiede sbrinamento e
quindi presenta prestazione energetiche buone.
Questa tecnica è particolarmente adatta ai locali con piscina i quali richiedono la
deumidificazione dell’aria, consentendo di recuperare una cospicua quantità di calore
latente. Inoltre il calore di recupero potrà essere utilizzato sia per riscaldare l’acqua
della piscina che per l’aria stessa , deumidificata, prima di reimmetterla nel locale.
Per contro, la principale limitazione riguarda la quantità di aria viziata disponibile che
sarà determinata dal volume dell’impianto.
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