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I diametri esterni dei singoli steli ad U sono compresi tra 20 – 40 mm, mentre quelli
coassiali sono generalmente di 50mm. Le sonde a doppia U offrono minore resistenza
allo scambio termico con conseguente migliore efficienza energetica, inoltre, in caso di
occlusione di una coppia di steli, è possibile la circolazione lungo la coppia rimanente;
per questi motivi, le sonde a doppia U sono le più usate. Rispetto alle altre, le sonde
coassiali sono più soggette ai fenomeni di cortocircuito termico.
Le tubazioni sono normalmente costituite da polietilene ad alta densità, chiamato PEAD
oppure da polietilene reticolato, chiamo PEX. Il PEAD mostra elevata resistenza alla
rottura e alle sostanze chimiche, lunga durata, basse perdite di carico e rapporto
prezzo/prestazioni vantaggioso e per tutto ciò è quello più comunemente usato. Ma le
temperature massime consigliate sono di 35 °C, invece il PEX può avere temperature
massime d’esecizio di 95 °C avendo maggiore resistenza termica e meccanica ma è più
costoso.
Altri elementi che integrativi delle sonde sono i piedi di sonda, che servono come
raccordo delle tubazioni e per facilitare la discesa delle sonde nelle perforazioni, e i
distanziatori, che sono elementi che devono assicurare la separazione degli steli e si
mettono ogni circa 10 m.
La cementazione del pozzo, chiamata grouting, deve essere tale da garantire un
perfetto isolamento idraulico tra diversi acquiferi e un buon contatto termico tra le
sonde e il terreno circostante. Il grouting viene fatto iniettando una sospensione di
cemento, acqua e bentonite. Quest’ultima ha la funzione di elasticizzante evitando
contrazioni del grout, ma aumenta la resistenza del pozzo a scapito dell’efficienza del
sistema.
Il fluido termovettore che circola nelle sonde può essere acqua o una soluzione di
acqua e fluido antigelo. Nel caso di usare acqua, è necessario che le sonde siano
dimensionate in modo da fare che la temperatura media dell’acqua non scenda al di
sotto dei 4 °C. Gli additivi antigelo comunemente adotati sono il glicole etilenico
(C2H8O2), il glicole propileni (C3H8O2), il cloruro di calcio (CaCl2)e l’alcool etilico
(C2H5OH). Il più usato di questi è il glicole propilenico preferito per le migliori proprietà
termo - fisiche e per una maggior sicurezza dal punto di vista ambientale.
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