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predefinito.
Tenendo in considerazione le caratteristiche specifiche dell’ambiente dell’eTandem,
abbiamo optato per dei task tendenzialmente di tipo unfocused. Abbiamo comunque
proposto ai partner delle tracce di percorso consigliate e rinegoziabili per giungere,
attraverso una conversazione su dei topic, alla produzione finale di un testo-obiettivo nelle
due LS, da pubblicare su un blog plurilingue. Non sono stati posti limiti di genere testuale,
nel senso che abbiamo ritenuto opportuno lasciare i partner liberi di decidere il format, che
poteva essere anche di tipo audiovisivo. La concezione di fondo è dunque quella di fare in
modo che i nuovi input linguistici nelle due LS vengano il più possibile creati e processati
dai partner attraverso un percorso di conversazione in eTandem, via chat e Skypecall (cfr.
Mullen, Appel, Shanklin, 2009): le abilità di scrittura vengono progressivamente coinvolte
in modo sempre più intenso, a mano a mano che il testo-obiettivo finale prende forma. In
questo modo, all’interno di un task che si presenta, inizialmente, con una struttura
unfocused e delle semplici istruzioni e fasi consigliate di percorso, saranno i due partner a
decidere se focalizzarsi, in reciprocità e in autonomia, di volta in volta più sulla forma
(generando eventualmente dei sotto-task o delle singole attività specifiche) o sui contenuti,
per raggiungere una produzione che dovrà, dopo un certo periodo di tempo e dopo aver
interessato (attraverso fasi differenti) più abilità primarie ed integrate, assumere delle
caratteristiche coerenti con il testo-obiettivo (un breve articolo, un video amatoriale di una
ricetta, un Powerpoint di promozione della propria città, ecc.) previsto dalla consegna. A
mano a mano che i partner procedono con le sessioni di eTandem sulla traccia, la
conversazione sui topic da “globale” si fa sempre più “analitica”, per giungere a una
“sintesi” e a un “reimpiego” nel testo finale. Questo tipo di percorso sembrerebbe
compatibile (da cui l’uso delle virgolette) con la psicologia della Gestalt (globalità, analisi,
sintesi) che informa il modello di unità didattica (Balboni, 2012) nella classe di lingua, ma
questo genere di riflessione richiede senz’altro un’indagine più approfondita, che per ovvi
motivi non riesce a trovare spazio in questo lavoro.
Un eTandem task-based di questo tipo, non intende ricalcare la concezione largamente
condivisa da molti (Breen, 1989; Nunan, 1989; Skehan, 1996; Bygate, Skehan, Swain,
2001), secondo cui il task risulta primariamente focalizzato sui significati (focus on
meaning), ma partire da un’idea di non prevedibilità dei focus, che sono evidentemente
lasciati alle decisioni e alle strategie che i due partner mettono in atto in autonomia. Il task
si differenzia dall’esercizio sia per la natura dei significati messi in gioco che per l’idea di
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