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Transcript
di problemi legati al coordinamento tra i partecipanti rispetto all’obiettivo comune di
costruzione del blog e al calendario di impegni semestrali nella classe di lingua (cfr. Aree
di Criticità, par. 4.2).
Inoltre, è bene considerare per il secondo studio di caso la probabile incidenza di fattori
aggiuntivi di conflittualità interpersonale, non emersi né in sede di sessioni eTandem né in
sede di forum, ma ipotizzabili sulla base dei comportamenti (cfr. EX 38) e dell’analisi delle
tracce (EX C).
E’ infine opportuno segnalare come un sistema di valutazione basato su un punteggio dato
a priori, senza criteri né controllo e solo in virtù della partecipazione, possa non avere
alcun potere deterrente nei confronti di eventuali escamotages poco corretti come l’utilizzo
del traduttore automatico.
Tutte queste questioni, così come il principale nodo problematico dato dall’asimmetria tra
le due componenti del progetto (curricolare vs extracurricolare) e delle ricadute negative
sul rapporto di reciprocità, troveranno uno spazio di maggiore approfondimento
nell’analisi delle aree critiche del progetto (cfr. Aree di Criticità, par.4.2).
Presenza di sfide piuttosto che di obiettivi di apprendimento. Siamo dell’avviso che le
sfide, nel caso dell’apprendimento delle lingue straniere con soggetti adulti, per potersi
trasformare in uno stimolo all’autonomia piuttosto che in esperienze demotivanti, vadano
comunque rapportate a una (auto)percezione-valutazione realistica del livello di
competenza comunicativa, delle potenzialità e dei peculiari tratti caratteriali, psicologici e
cognitivi degli apprendenti, oltre ad essere rispondenti nei contenuti, sia linguistici che
non, ai loro bisogni ed interessi. L’apprendimento in eTandem, inoltre, ricade fuori dagli
schemi del rapporto docente-allievo dei contesti formali e per questo si presenta, già di per
sé, come una modalità potenzialmente molto sfidante sul piano comunicativo e cognitivo
che necessita di una cornice minima di lavoro con un insieme esplicito, coerente e
condivisibile di possibili obiettivi, procedure e attività.
Tra la sfida, i cui contenuti sono pensati per pro-vocare (“chiamare fuori”, “spingere in
avanti”), e la sua ricezione sul piano individuale e relazionale (psicologico, sociale e
cognitivo) da parte dei partner, è dunque importante che venga creato uno “snodo
logistico-organizzativo” fatto di diverse chiavi di interpretazione, indicazioni operative per
la soluzione dei problemi, momenti di autovalutazione delle proprie competenze e del
proprio operato, macro-obiettivi di apprendimento e modalità di procedere. Tutto ciò va
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