Download PATRICIA CORNWELL
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«Preferirei non parlarne, per non rovinare una serata così tranquilla.» Lei bevve un sorso di vino. «Molto buono questo pinot nero» dissi. «Preferibile senz'altro al merlot, che è più pesante e in questo momento non sopporto le cose pesanti. Hai fatto un'ottima scelta.» Lei capì l'allusione e si dedicò al filetto. «A proposito, come se la passa Janet? Si occupa sempre di reati finanziari a Washington?» Lucy spostò lo sguardo in direzione della finestra, al di là della quale brillava la luna piena, poi si versò dell'altro vino. «Dovrei mettermi a lavorare al tuo computer.» Mentre sparecchiavo scomparve nello studio. Per un po' preferii non disturbarla, anche perché sentivo che ce l'aveva con me. Mia nipote amava la franchezza mentre io spesso non ne ero capace, con nessuno. Dalla cucina parlai al telefono con Marino, poi chiamai anche mia madre. Quindi preparai del caffè decaffeinato e lo versai in due bicchieroni, portandomeli nello studio. Lucy, concentratissima, stava battendo sulla tastiera del computer, con gli occhiali sulla punta del naso e un'espressione leggermente imbronciata. Le misi accanto il caffè e, stando alle sue spalle, cercai di capire cosa stava facendo. Ma per me, come sempre, era arabo. «Come va?» le chiesi. Vedevo la mia faccia riflessa nel monitor. Lei premette il tasto "Invio" attivando un altro comando dell'UNIX. «Bene e male» rispose, con un sospiro d'impazienza. «Il problema dei programmi come America Online è che non puoi risalire al file se non conosci il linguaggio in cui è stato programmato. Mi sta facendo ammattire da un po', è come seguire le molliche di pane lasciate da Pollicino in un universo che ha più strati di una cipolla.» Presi una sedia e mi sedetti accanto a lei. «Come hanno fatto a mandarmi queste foto? Puoi spiegarmelo, un passo alla volta?» Si interruppe, togliendosi gli occhiali e posandoli sul tavolino, poi si prese il viso fra le mani e cominciò a massaggiarsi le tempie come se avesse mal di testa. «Hai del Tylenol?» mi chiese. «Niente acetaminofene con l'alcol.» Tirai fuori da un cassetto un flacone di Motrin e glielo diedi. «Tanto per cominciare» disse, dopo avere mandato giù due pillole, «hai