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«Che mi dici del materiale sulle croste di sangue?»
«Secondo me dovrebbe trattarsi di granelli di polvere della discarica, ma
voglio dargli un'occhiata con il microscopio elettronico. In questo momento sotto gli ultravioletti ho delle fibre, che ho sottoposto a un bagno di ultrasuoni in acqua distillata per rimuovere il sangue. Vuoi dare un'occhiata?»
Mi fece spazio accanto a lui e avvertii un vago sentore di Obsession, il
suo profumo. Nel microscopio vidi tre frammenti fluorescenti come lampade al neon, la stoffa era bianca o grigiastra e su uno dei tre frammenti si
notavano delle pagliuzze dorate iridescenti.
«Che diavolo è?» Sollevai lo sguardo su di lui.
«Allo stereoscopio sembrerebbe materiale sintetico. Il diametro è regolare, come se queste fibre fossero uscite da una filiera tessile. Le fibre naturali, come quelle del cotone, per esempio, hanno un diametro irregolare.»
«E quelle pagliuzze iridescenti?»
«Questa è la parte interessante. A prima vista direi che si tratta di vernice, ma voglio fare altri test.»
Rimasi qualche secondo a rifletterci. «Che tipo di vernice?» chiesi poi.
«Non quello piatto e sottile che viene applicato sulle auto. Questo è meno compatto, più granuloso, di un colore sbiadito tipo guscio d'uovo.»
«Sono gli unici frammenti e le uniche fibre che hai esaminato finora?»
«Ho cominciato da poco.» Si avvicinò a un altro bancone e tirò fuori uno
sgabello. «Ho guardato tutto il materiale ai raggi ultravioletti e direi che
una buona metà è impregnata di questa sostanza simile a vernice. Anche se
non so precisamente di che stoffa si tratti, direi che tutti i campioni che mi
hai mandato sono dello stesso tipo e provengono dalla stessa fonte.»
Sistemò un vetrino sotto un microscopio polarizzatore che, come gli occhiali Ray-Ban, riduce i riflessi e isola i valori degli indici di rifrazione
della luce. Poi mise a fuoco e avvicinò l'occhio al microscopio. «Questo è
il frammento più grosso, ha più o meno le dimensioni di una monetina e lo
si può osservare da entrambi i lati.»
Si spostò per farmi spazio e guardai a mia volta le fibre, simili a capelli
biondi con pagliuzze rosa e verdi.
«Le caratteristiche sono quelle del poliestere» mi spiegò Koss. «E quelle
pagliuzze sono delucidanti usati nell'industria per evitare che la stoffa risulti troppo brillante. Dovrebbe contenere anche del rayon, e a conti fatti
direi che siamo in presenza di un tessuto comunissimo che può essere stato
usato per una camicetta come per un copriletto. Ma c'è un problema, un