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rare?» Bosch vide la rabbia affiorare negli occhi della donna. Quel rifiuto a riconoscere la sua preparazione e la sua professionalità la feriva nell'orgoglio. Ma le passò in fretta: a furia di trattare con i poliziotti ci aveva fatto l'abitudine. «Non si rende conto che hanno agito per il suo bene? Evidentemente al Dipartimento la considerano un elemento prezioso, altrimenti non sarebbe qui. Avrebbero potuto prendere un provvedimento disciplinare e lei avrebbe perso il lavoro, invece stanno facendo di tutto per salvarle la carriera.» «Un elemento prezioso, dice? Non mi hanno mai dato l'impressione di considerarmi niente di più di un poliziotto qualsiasi. Sa cosa le dico, che stiamo perdendo tempo in due.» La donna si schiarì la voce, poi riprese a parlare con maggior durezza. «Lei ha un problema, detective Bosch. Un problema ben più grave dell'incidente che ha portato al suo congedo. È di questo che ci occuperemo nelle nostre sedute. L'incidente di cui parliamo non è stato l'unico, ha avuto delle difficoltà anche prima. Prima di dare la mia approvazione al suo rientro in servizio voglio che lei impari a guardarsi dentro. Che cos'ha in mente? Che cosa le succede? Perché ha queste difficoltà? Voglio che le nostre sedute siano un dialogo aperto: io le farò delle domande e lei risponderà liberamente. Lei non è qui per denigrare me, la mia professione, o i piani alti del Dipartimento, ma per parlare di sé. Qui conta solo lei, e nient'altro.» Harry Bosch la guardò in silenzio. Aveva voglia di una sigaretta, ma non intendeva chiederle se poteva fumare. Se l'avesse fatto, lei avrebbe cominciato a disquisire di fase orale, di dipendenza dalla nicotina, e via dicendo. Così, tirò un bel respiro e guardò la donna che stava seduta dietro la scrivania. Carmen Hinojos era piccola, con il viso aperto e i modi amichevoli. Bosch sapeva che era una brava persona. Aveva sentito parlare bene di lei da quelli che erano stati spediti in terapia prima di lui. Stava solo facendo il suo lavoro. Non ce l'aveva con lei ed era certo che lo sapesse. «Le chiedo scusa» disse la dottoressa. «Non avrei dovuto cominciare con una domanda così diretta. So che parlare dell'incidente non è facile. Proviamo a ricominciare, d'accordo? Ah, dimenticavo: può fumare se vuole.» «C'è anche questo nel fascicolo?» «No, ma mi è bastato guardare la sua mano. Continua a portarsela alla bocca. Sta cercando di smettere?»