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3 - comunicazioni orali:3 - corsi di aggiornament 13/11/12 11.30 Pagina 140 INDICE >>> CIAMMAICHELLA TROMBOLISI LOCO-REGIONALE E LO STUDIO “EFFLORE”: ANALISI COMPARATIVA CON TEST DI STUDENT... differenza significativa con una probabilità P non superiore al 5%, a significare che la differenza trovata ha non più del 5% di probabilità di essere dovuta al caso. Il test calcola, quindi, il valore relativo (VR) dell’indice t da associare alla differenza trovata secondo la seguente formula: t = (M1-M2) / √DS12 /N1 + DS22 /N2. Pertanto, il valore di “t” ottenuto con Gradi di Liberta (GL)=29 è di 62,2. Essendo il Valore Critico (VC) di “t” 58,302 con GL=29 per p=0,001, il Valore Relativo (VR) di “t” pari a 62,2 esprime una concordanza positiva assoluta della covariazione tra i valori delle due variabili considerate (Miller Score pre e post-lisi) che è altamente significativa con p<0,001. Analisi dei risultati Il test “t” di Student1-5 applicato ai 30 pazienti mostra una correlazione altamente significative (p<0,001) delle due variabili esaminate (valori di Miller Score pre-lisi e valori di Miller Score post-lisi) e, quindi, non attribuibile al caso. Infatti, il valore di “t” ottenuto è di 62,2 ed il VC (valore critico) di “t” per p=0,001 è 58,302 con GL=29. Discussione I dati conseguiti suggeriscono che la variazione dei valori del Miller Score pre- e post-lisi nei 30 pazienti arruolati nello studio “EFFLORE” esprima una differenza altamente significativa il cui significato clinico risiede nella grandissima efficacia della fibrinolisi loco-regionale. Dalla disamina della letteratura emergono le seguenti esperienze che, seguito, proponiamo. Qanadli8 impiega il PEI per qantificare il grado di ostruzione arteriosa in pazienti con embolia polmonare e porre a confronto il PEI stesso con gli indici angiografici ed ecocardiografici. Nural9 afferma che i parametri impiegati per distinguere l’embolia polmonare emodinamicamente stabile da quella instabile, inclusi il PEI, diametro del ventricolo destro, dilatazione del ventricolo destro, RV/LV short axis ratio, reflusso in vena cava inferiore possono essere predittori significativi di mortalità. Ghanima10 mostra una correlazione tra il grado di estensione prossimale del trombo ed il PEI con la severità del quadro clinico polmonare. Pech11 correla il PEI con la sopravvivenza dei pazienti con embolia polmonare. Miller12 elabora uno score di gravità basato sul numero di segmenti vascolari occlusi riscontrati durante angiografia polmonare. Fava13 dimostra l’efficacia della frammentazione meccanica associata alla trombo lisi intraarteriosa polmonare con urochinasi. Nakazawa14 considera il rischio di embolizzazione distale con ipertensione polmonare successiva alla procedura combinata di lisi loco-regionale con frammentazione del tromboembolo. Siablis15 considera più veloce e più efficace la procedura combinata di frammentazione del trombo (angio-Jet rheolytic thrombectomy, ART) con basse dosi di urochinasi intrapolmonari versus la solo lisi loco-regionale. de Gregorio16 conferma l’efficacia e la sicurezza della frammentazione del trombo associata alla lisi loco-regionale che garantiscono bassi valori di pressione arteriosa polmonare. Schmitz-Rode17 ottiene la ricanalizzazione in 1/3 dei casi di 140 embolia polmonare massiva impiegando il catetere a rotazione pig-tail in associazione con la lisi loco-regionale. Conclusioni Lo studio “EFFLORE” ha dimostrato come nel gruppo di 30 pazienti con tromboembolismo venoso (embolia polmonare centrale) vi sia una differenza altamente significativa tra le due variabile considerate: MILLER SCORE pre- e postlisi12. Tale correlazione mostra una concordanza positiva assoluta secondo il test “t” di analisi comparativa di Student ed è espressione non di una associazione casuale ma di una stretta correlazione tra i valori del MILLER SCORE pre- e post-lisi12 nei 30 pazienti con embolia polmonare centrale. Confrontando le esperienze in letteratura, lo studio “EFFLORE” propone dei dati che integrano quelli forniti dagli studi di Qanadli8, Nural9, Ghanima10, Pech11, Miller12. Bibliografia 1. Armitage P. Statistical methods in medical research. 2nd Ed. Blackwell, Oxford, 1987. 2. Cary NC. SAS user’s guide: statistic. SAS Institute, 1982. 3. Feinstein AR. Clinical Biostatistic. CV Mosby, St Louis, 1977. 4. Glanz SA: Statistica per discipline biomediche. Mc Graw-Hill, 1997. 5. Cromer A.H. Physics for the Life Sciences, 1980. Piccin Editore Padova. 6. Clive Kearon, MB, PhD; Susan R. Kahn, MD. Giancarlo Agnelli, MD; Samuel Goldhaber, MD, FCCP; Gary E. Raskob, PhD and Anthony J. Comerota, MD. 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