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ATTI XXXIV CONGRESSO NAZIONALE SIAPAV (Napoli, 21-24 novembre 2012)
MINERVA CARDIOANGIOL 2012;60(Suppl. 1 al N. 6):22-3
Outcome dei pazienti con trombocitopenia durante
trattamento antitrombotico per TEV. Dati dal registro RIETE
P. DI MICCO, N. FALVO, M. MONREAL, A. GHIRARDUZZI, R. QUINTAVALLA, E. TIRAFERRI, I. ENEA,
M. LA REGINA, G. BARILLARI, A. VISONÀ
Il trattamento del tromboembolismo venoso (TEV) è basato
sulla somministrazione di anticoagulanti per almeno 3 mesi
per evitare complicazioni potenzialmente letali come l’embolia polmonare (EP) massiva. Tra I limiti del trattamento
anticoagulante per il TEV ci sono le com,plicazioni emorragiche e/o le condizioni favorenti le stesse quali la trombocitopenia (TCP). Raramente la trombocitopenia può essere
conseguenza del trattamento eparinico, trombocitopenia
indotta da eparina (HIT)1; molto più frequentemente la
TCP riconosce altri meccanismi patogenetici le gate alla presenza di alter comorbidità oltre al TEV e /o all’utilizzo di
altri farmaci potenzzialmnete inducenti TCP per alter
comorbidità1. Ad ogni modo i pazienti trattati per TEV che
presentano TCP durante il trattamento antitrombotico rappresentano un dilemma clinico perché potenzialmente a
rischio di complicazioni maggiori sia di tipo trombotico che
di tipo emorragico.
menti fatali, definiti clinicamente come episodi di sanguinamento seguiti a meno di 7 giorni dall’evento da morte non
spiegabile in maniera oggettiva per altre cause, sanguinamenti maggiori, definiti come tali se hanno richiesto trasfusioni di 2 o più unità di sangue o se fossero retroperitoneali
o intracranici.
L’analisi statistica è stata effettuata con Fisher exact test, e
odds ratio e intervallo di confidenza del 95%, tramite SPSS
software (version 15, SPSS Inc, Chicago, Illinois) p<0,05 è
stata considerata statisticamente significativa.
Conclusioni
Materiali e metodi
RIETE (Registro Informatizado de la Enfermedad TromboEmbólica) è un registro attivo h24, multicentrico, osservazionale che arruola pazienti affetti da TEV di tipo sintomatico sia come trombosi venos profonda (TVP) che EP purchè
dimostrate con metodiche diagnostiche oggettive.2-4 Nel presente studio abbiamo analizzato retrospettivamente le caratterische cliniche e gli outcome a 30 giorni dei pazienti arruolati per TEV in RIETE che hanno sviluppato una TCP (definita come numero di piastrine inferiore a <80 per 109/l)
durante il trattamento antirombotico.
Risultati
Sebbene il conteggio piastrinico non sia un esame routinariamente richiesto all’interno del registro RIETE, esso viene
sistematicamente effettuato da tutti I centri aderenti al registro in maniera frequente per il mmonioraggio della terapia
anticoagulante dei pz con TEV e per la valutazione del
rischio emorragico legato al trattamento antitrombotico.
Gli outcome principali valutati sono stati la mortalità globale, la mortalità per TEV (definite in assenza di riscontro
autoptico come una morte senza causa apparente occorrente a meno di 7 giorni dalla diagnosi di TEV), i sanguina22
The RIETE Investigators1
Thrombocitopenia è stata riscontrata in 116 di 26.449 pazienti osservati (0,4%). le caratteristiche cliniche e i farmaci
antitrombotici in trattamento al momento della diagnosi di
TCP sono riportati in tabella 1. dopo il riscontro di TCp la
maggior parte dei pazienti ha effettuato cambi terapeutici o
del dosaggio del regime antitrombotico. (sospensione 41,
ridotto dosaggio dei farmaci 14, cambio farmaco antitrombotico 28, posizionamento di filtro cavale 2). Le complicazioni
maggiori riscontrate nei primi 30 giorni dal riscontro della
TCP sono state 11% di sanguinamenti maggiori (di cui 5
fatali), 10% di recidive di TEV di cui 5 con EP fatale e 22%
di mortalità non correlata a TEV e/o emorragie. Nonostante
le limitazioni del nostro studio rappresentate principalmente
dai diversi timing di rilevamento della conta piastrinica e
dalla assenza di prove diagnostiche per la HIT, I nostril dati
confermano che il riscontro di TCP durante il trattamento
del TEV è inusuale. Tuttavia, in caso di sviluppo di TCP
durante il trattamento antitrombotico per TEV, le complicazioni severe sono frequenti e la mortalità elevata, legata non
solo alle più ovvie manifestazioni trombotiche e/o emorragiche ma anche alle condizioni di base che hanno determinato
la TCP che nei nostri risultati rispondono di quasi il 25% di
mortalità.
MINERVA CARDIOANGIOLOGICA
Dicembre 2012