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della sala, degli strumenti da utilizzare e del tipo di interventi da svolgere; per Anna, invece, l’avere una conoscenza dettagliata ed una competenza “matura” circa il da farsi (o, per dirlo con le parole di Anna, “l’avere tutto sotto controllo”) può comportare rischi per la sicurezza. Conclusioni In questo capitolo ho voluto illustrare il modo in cui competenze esperte e conoscenze sensibili si allineano o dis-allineano alle pratiche mediche ed organizzative, dando vita ad una maggiore o minore sicurezza operatoria. L’analisi delle note etnografiche ha permesso di evidenziare innanzitutto l’impossibilità di considerare queste dinamiche come inscindibili. Tale inscindibilità sembra derivare direttamente da una peculiarità del lavoro in sala operatoria: l’interprofessionalità. Ciascuna equipe chirurgica è composta da almeno cinque operatori, ciascuno dei quali con un background differente, con expertise e abilità specifiche e con competenze esperte che si differenziano inevitabilmente da quelle degli altri professionisti facenti parte dell’equipe. Questa varietà di visioni professionali e di competenze esperte fa sì che ciascun membro delle equipe acquisisca nel corso della pratica di lavoro quotidiano un diverso modo di approcciarsi alle fasi del processo operatorio, ai colleghi, ai pazienti e anche alla sicurezza. La centralità lavorative delle competenze esperte e delle conoscenze sensibili nella costruzione della rete della sicurezza operatoria risulta chiara se si riflette sul modo in cui gli operatori articolano le “proprie” pratiche agganciandole a quelle degli altri operatori in sala. A tal proposito si può fare riferimento al ruolo ricoperto dagli strumentisti, i quali supportano e coadiuvano il lavoro dei chirurghi. Il lavoro degli strumentisti è un lavoro di simbiosi con i chirurghi e dunque ciò che contribuisce allo svolgimento di una pratica medica competente e sicura è il modo in cui gli strumentisti lavorano d’anticipo. Diverso è il caso degli strumentisti inesperti: essi “negoziano” le proprie competenze con quelle di un 144