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Piano di Governo del Territorio del Comune di Venegono Superiore
C07 - Norme Piano delle Regole
6. Per l’accertamento delle destinazioni d’uso in atto o esistenti ad una certa data, il Comune si avvale della
documentazione esistente agli atti. Per i soli edifici esistenti si applicano le disposizioni di cui al c. 1 dell’Art.
51 della LR. 12/05 come modificato dalla LR. 4/2008.
7. Ove si presenti la necessità di realizzare o trasformare edifici con destinazioni d’uso non specificatamente
richiamate nelle presenti Norme, si procede per analogia, assimilando tali destinazioni a quelle previste dalle
presenti norme, con analoghi effetti sul territorio in termini di necessità di servizi e di infrastrutture per la
mobilità.
8. Per mutamento di destinazione d’uso si intende la modifica, accompagnata o meno dall’esecuzione di
opere edilizie, dei modi d’utilizzo dell’area e/o dell’immobile e/o di parte di esso, tale da assumere rilievo
giuridico, poiché idonea a determinare il passaggio ad una diversa destinazione d’uso principale tra quelle
individuate al precedente c. 2. Il mutamento di destinazione d’uso è disciplinato dall’Art. 52 della LR. 12/05 e
smi. La cessione delle aree per servizi pubblici e di interesse pubblico, ovvero la monetizzazione delle
stesse, commisurata al valore economico dell’area, deve corrispondere alle disposizioni delle specifiche
norme d’ambito.
Art. 10 - Incentivazioni e premialità
1. Ai fini del perseguimento di obiettivi di interesse generale, per il miglioramento della qualità ambientale
degli insediamenti e urbana, sono attribuite delle incentivazioni e premialità, non cumulabili, elencate ai
successivi punti 1 e 2, quale incremento del volume esistente alla data di adozione del PGT, ma nel rispetto
di tutti gli altri parametri urbanistici definiti dalle norme d’ambito:
1. Al fine di riqualificare il patrimonio edilizio esistente in tutto il territorio, ad esclusione dei nuclei
antichi, degli edifici di valore storico monumentale, delle ville di interesse storico, oltre che negli
ambiti e nelle tipologie esclusi dall'applicazione del recupero dei sottotetti ai fini abitativi, sono
consentite premialità pari al 15% del volume esistente, in funzione di miglioramenti energetici tali da
far rientrare l'edificio in classe B o comunque pari alla riduzione del 30% del fabbisogno energetico
per la climatizzazione invernale; pari al 20% del volume esistente, in funzione di miglioramenti
energetici tali da far rientrare l'edificio in classe A. Tali requisiti dovranno essere comprovati dal
progettista mediante idonea rappresentazione (simulazioni energetiche, relazione tecnica-illustrativa,
elaborati grafici).
2. Al fine di incentivare esempi virtuosi di edilizia sostenibile, nelle nuove costruzioni sono consentite
premialità pari al 5% del volume assentibile, nel caso di realizzazione di edifici in classe energetica A
o che comunque siano interessanti esempi di architettura bioecologica (progettazione bioclimatica,
utilizzo di materiali naturali, sistemi di riciclo delle acque, permeabilità dei suoli e microclima). Tali
requisiti dovranno essere comprovati dal progettista mediante idonea rappresentazione (simulazioni
energetiche, relazione tecnica-illustrativa, elaborati grafici).
3. Al fine di incentivare il recupero dei fabbricati dei Nuclei storici i piani integrati di intervento che
interessino l’intero o più fabbricati saranno esenti da oneri di urbanizzazione.
Art. 11 - Tipologie di intervento e modalità di attuazione
1. Le tipologie degli interventi edilizi sono definite dall’Art. 27 della LR. 12/05 e s.m.i, e dall'art. 3 del D.P.R.
380/2001 e s.m.i..
2. Gli interventi edilizi ammessi dal Piano delle Regole si attuano con le seguenti modalità:
a) Diretta non convenzionata
1. Per interventi conservativi fino a ristrutturazione edilizia senza modifica di facciata nei Nuclei
Storici.
2. Per tutti gli interventi nel TUC, non soggetti a piano attuativo.
b) Diretta convenzionata
1. Per interventi che comportino un accordo pubblico-privato, come ad esempio i casi di applicazione
di premialità e compensazione.
2. Per interventi di ristrutturazione con modifica di facciata nei Nuclei antichi, che interessino un
intero edificio.
c) Piani attuativi e interventi di programmazione negoziata:
i n g. F r a n c o L u r a s c h i
s e d e o p e r a t i v a:
a r c h. D o n a t e l l a C a t t a n e o
v i a D e N o t a r i s, 2
a r c h. F r a n c e s c a P o r f i r i
VenegonoS uperiore-VA
t e l. 0 3 3 1 8 5 8 6 1 9
e-m a i l:
a v v. D i e g o G r a n a t a
[email protected]
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