Download e la

Transcript
NUTRIRE IL CERVELLO
Una serie di studi recenti confermano l’azione neuroprotettiva e antiossidante di questi alimenti naturali
I piccoli frutti rossi: potenti alleati
del nostro cervello
di
Silvana Hrelia
I
Dipartimento di Biochimica
“G.Moruzzi” - Alma Mater Studiorum
Università di Bologna
l ruolo dello stress ossidativo
nell’eziopatogenesi delle patologie neurodegenerative (Parkinson,
Alzheimer) è da tempo assodato,
come del resto è noto che un
eccesso di radicali liberi viene a
prodursi durante l’ischemia cerebrale, una delle principali cause di
morte e di severa disabilità nei
paesi industrializzati, contribuendo al danno cerebrale. Da ciò il
crescente interesse della comunità
scientifica nei confronti dei potenziali benefici ottenibili dall’utilizzo di composti ad attività antiossidante nei soggetti colpiti da insulto
ischemico. Molti risultati promettenti sono stati ottenuti, in modelli
animali, dall’utilizzo singolo o
multiplo di molecole naturali come
le catechine del tè verde o la curcumina della Curcuma longa.
Caratteristica comune dei componenti bioattivi di questi vegetali è
la loro biodisponibilità, ovvero la
loro capacità di essere assorbiti, di
attraversare la barriera ematoencefalica e di esercitare un’azione
antiossidante diretta o indiretta
nelle cellule neuronali e nella
microglia (cellule neurali che si
occupano della prima e principale
difesa immunitaria attiva nel sistema nervoso centrale), contribuendo anche a svolgere un’azione
anti-neuroinfiammatoria.
La maggior parte dei componenti
bioattivi degli alimenti ad azione
neuroprotettiva appartiene alla
classe chimica dei polifenoli, di
cui abbiamo già trattato in precedenti articoli pubblicati su questo
Magazine. Una straordinaria
fonte di questi microcomponenti
sono i piccoli frutti rossi a bacca
che nascono spontanei nei boschi,
indicati generalmente in lingua
inglese dal termine “berries”, che
comprendono le more, le fragole,
i mirtilli, i lamponi, il ribes, l’uva
spina ecc.. Questi frutti contengo-
no inoltre fibra, potassio, manganese, vitamine A, C ed E, ed acido
folico che contribuisce a mantenere bassi i livelli di omocisteina
nel sangue, sostanza che, se elevata, è un fattore di rischio cardiovascolare di pari pericolosità
della ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia.
Il caratteristico colore che va dal
rosso rubino al nero splendente è
conferito da una particolare classe
di molecole polifenoliche, le
antocianine. Le more ne contengono da 8 a 33 mg/100 g di prodotto fresco, le fragole circa 70
mg e, in generale, il contenuto di
antocianine nelle bacche rosse
varia in funzione della composizione del terreno di coltivazione,
del clima e del grado di maturazione del frutto. Si ritiene che per
mantenere un’attività antiossidante ottimale basterebbe consumare
ogni giorno l’equivalente di 100150g di frutti rossi, dato l’elevato
23